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mercoledì, 09 maggio 2007

Lezioni di golf [1]: il percorso

Mi rendo conto che i miei post sul golf risultano incomprensibili alla maggior parte di voi e, dato che ne stavo per scrivere un altro, ho deciso di postare finalmente, per chi abbia voglia di leggerlo, una specie di tutorial in modo da rendere più capibili i futuri post. Mi rendo conto che per molti risulterà noioso ma scrivo questi articoli per chi, al contrario, è interessato a saperne un po’ di più sul mondo del golf.
Dividerò questo scritto in alcune parti, che verranno linkate nella colonna a destra del bolg, in modo da essere facilmente consultabili.

Cominciamo con il percorso. Una gara si disputa sulla lunghezza di diciotto buche, internet non mi fornisce una immagine per una buca tipo per cui ve lo spiego come meglio mi riesce.

Ogni buca è disegnata a suo modo ma contiene, a grandi linee: 

Il battitore, o tee di partenza: è la zona da cui la buca comincia e da cui si tira il primo colpo, detto dirive, da questa zona è possibile facoltativamente supportare la palla con il cosiddetto tee, ovvero il chiodino di plastica o di legno che viene conficcato nel terreno. I battitori, nei campi seri sono quattro, delimitati da segnali di colori diversi a seconda del genere del giocatore e dal suo status: amatour o professionista. Si parte con i tee per professionisti uomini (di colore bianco), poi ci sono quelli per amatour uomini (gialli), poi quelli per le proette, ovvero i professionisti donne (neri o blu) e infine quelli per amatour donne (rossi). In alcuni campi mancano i tee di partenza per i professionisti, dunque si hanno solamente quelli gialli e quelli rossi, dunque la partenza è discriminata solamente dal genere del giocatore e non dal suo status. Da notare che un professionista è un maestro o comunque qualcuno che abbia sostenuto un esame per qualificarsi tale, dunque sono molto pochi! Io, ovviamente, sono un amatour.

Il fairway: si chiama così la parte di erba rasata che delimita il percorso della buca, cioè la parte in cui idealmente si dovrebbe giocare. 

Il rough: questa è la parte della buca che confina con il fairway, dove l’erba è più alta e in cui in teoria si dovrebbe evitare di finire, cosa possibile se si tira sempre diritto…

Il buker: è un ostacolo che si mette per complicare il percorso, può essere riempito di sabbia, come nella maggior parte dei casi, oppure di erba molto alta. Tendenzialmente da evitare ma, dato che il green molte volte ne è circondato, capita spesso di finirci con la palla dentro. 

Gli ostacoli d’acqua: sono zone delimitate da paletti gialli o rossi in cui può essere contenuta dell’acqua. Quando la palla finisce in queste zone il giocatore può decidere se rigiocare il colpo da dove l’aveva giocato precedentemente con un colpo di penalità, oppure se giocare la palla come si trova senza penalità (spesso impossibile perché la palla si trova sommersa) oppure se ripiazzare le palla a due bastoni dal punto di ingresso nell’ostacolo, con un colpo di penalità. Un colpo di penalità significa che, se entro nell’ostacolo con il primo colpo, posso decidere di giocare un’altra palla fuori dall’ostacolo tirando successivamente il terzo colpo della buca.

Il fuori limite, o out of bounds: è la zona che delimita il campo. E’ segnata da paletti di colore bianco e il giocatore che finisce in fuori limite deve, senza alternativa, ripetere il colpo da dove l’aveva giocato con un colpo di penalità. Morale, se si finisce in out con il primo colpo si deve rigiocare dallo stesso punto il terzo colpo!! Lo stesso accade quando un giocatore perde la palla, normalmente in rough. Se le palla non viene ritrovata si è costretti a tornare dove si era giocato il colpo precedente e giocare un’altra palla con un colpo di penalità. 

Il green: è la parte di erba rasata molto corta che circonda la buca. In questa zona la palla va fatta rotolare in modo da avere un colpo il più preciso possibile, questo tipo di colpo è detto putt ed è simile, per capirci, a quello che si fa nei campi di mini-golf.

Ogni buca è contraddistinta da un proprio numero di colpi, detto par della buca, in cui idealmente essa dovrebbe essere conclusa. Il par di ogni buca può essere di 3, 4 o 5 colpi. La somma dei par delle buche che vengono giocate in un giro (che sono diciotto) da il par del campo, che di solito è di 72 colpi.

postato da: tompa alle ore 15:08 | link | commenti (1)
categorie: golf

Commenti
#1   11 Maggio 2007 - 17:36
 
Ok questo era facile.
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